Zanzibar con bambini – Tanzania

Zanzibar con bambini – Tanzania

Scopri come arrivare e muoversi a Zanzibar con bambini, cosa vedere, cosa portare, quale costa scegliere, in quale periodo andare e tanto altro

Sei curioso di scoprire Zanzibar con bambini? Vuoi organizzare una vacanza in un posto tanto esotico quanto meraviglioso?

…lo so, sei tentato…

…sogni spiagge bianchissime, un mare turchese, palme da cocco…

…desideri svegliarti con il suono delle onde, nuotare tra pesci colorati, vivere in infradito…

…ma anche tu, come me, temi di annoiarti mostruosamente in uno sperduto isolotto maldiviano di 3mq.

La soluzione c’è e si chiama ZANZIBAR.

Se desideri tutto ciò, allora sei nel posto giusto! Ti mostreremo quanto è grandiosa una vacanza in Zanzibar. Iniziamo!

barche a zanzibar
Barche a Zanzibar

Dove si trova Zanzibar?

Zanzibar si trova in Tanzania, Africa, nella costa ovest, ed è un arcipelago composto da due isole principali (Unguja e Pemba) e numerose isole minori. Zanzibar è nell’oceano Indiano, pochi gradi a sud dell’equatore. (Questa è la versione seria).

Dobbiamo dirigere lo sguardo all’Africa Centro orientale più precisamente alla Tanzania. Bagnata dall’Oceano Indiano, Zanzibar si riconferma un’isola molto apprezzata per rappresentare appieno l’ideale di Paradiso Tropicale. A differenza delle più placide Maldive però, l’Isola delle Spezie offre molto di più, disponendo di un territorio decisamente più ampio, una ricca storia di commercio e colonizzazione e di comodi voli charter che vengono spesso compresi nei pacchetti viaggio più diffusi.

zanzibar dove si trova
La cartina dello Zanzibar

Ecco qui la cartina dello Zanzibar

Come arrivare a Zanzibar? Come raggiungerla dall’Italia?

Con un volo charter in più o meno 7 ore sarete arrivati. Noi abbiamo approfittato di un volo interno (dopo uno splendido Safari in Tanzania) pertanto ci siamo appoggiati al microscopico aeroporto di Arusha che, con microscopici aerei e macroscopico nostro turbamento, ci ha accompagnati all’Abeid Amani Karume International Airport, l’aeroporto internazionale di Zanzibar.

Ricordate che se volate dalla Tanzania a Zanzibar non vi verrà richiesto il visto d’ingresso. Provenendo invece dall’Italia vi potrebbero chiedere 50$ sia in entrata che in uscita dallo Stato (non capita sempre, è pur sempre Africa).

Non avete pensato al transfer per il vostro alloggio? Nessun problema. All’atterraggio, ad attendervi, troverete uno stuolo di sorridenti Zanzibarini pronti ad accompagnarvi dove più desiderate. Contrattate sempre ma date un’occhiata alle tariffe ufficiali che troverete in alcuni cartelloni appena usciti dall’aeroporto.

Quale costa scegliere?

È un dubbio che attanaglia frequentemente il viaggiatore perché quando dici Zanzibar la prima cosa che ti senti rispondere è “maree”. Il fenomeno delle maree infatti è particolarmente sentito, inevitabile e a mio parere ingiustificatamente temuto perché il mare si avvicina e si allontana ciclicamente ogni 6 ore più o meno, lasciando la possibilità di godere di panorami molto vari.

  • Kiwenga, la spiaggia ad est dell’isola, tra le più lunghe e frequentate, è anche la più interessata dalle maree in quanto il fondale degrada poco alla volta per lunghe distanze. Perfetto per i più piccoli!!! Questo permette di usufruire di una fantastica piscina naturale con l’alta marea, acqua calda, perfetta anche per i meno avvezzi al nuoto; quando la marea si ritira (di molti, moltissimi metri) invece emergono le alghe (che qui si coltivano, quindi sì, sono tante) ma anche le stelle marine (coloratissime ed enormi). A Kiwenga si trovano molti alloggi a prezzi abbordabili.
  • Nungwi, la spiaggia a nord dell’isola, è sicuramente la più bella. La sabbia è bianchissima, niente alghe, resort tra i più esclusivi (e cari) dell’isola. Qui le acque profonde sono più vicine al bagnasciuga pertanto attenzione alle correnti. La marea sale e scende comunque, ma la profondità dei fondali la fa percepire meno…tuttavia vi sconsiglio una passeggiata sulla spiaggia quando la marea inizia a salire perché vi ritroverete come noi a dover nuotare tra una caletta e l’altra. Nungwi è anche il punto più lontano per poter effettuare le escursioni quindi i tempi per raggiungere altri punti dell’isola si allungano.
  • Stone Town e costa Sud: quando siamo andati noi la parte sud dell’isola iniziava a svilupparsi con nuove strutture, sicuramente molto belle. Il mare però non è lo stesso. Sconsiglio invece di alloggiare a Stone Town, che vale una visita ma non l’intero soggiorno.
Tramonto a Zanzibar
Tramonto a Zanzibar

Quando andare a Zanzibar? Quale il periodo migliore? Quale zona scegliere?

Se cercate su internet vi sentirete rispondere che a Zanzibar esistono due stagioni: quella secca (da gennaio a febbraio e da giugno a ottobre) e quella delle piogge (da marzo a maggio e da novembre a dicembre). E’ un paese tropicale poco a sud dell’equatore quindi le stagioni sono invertite rispetto a noi. Pertanto andando a Zanzibar ad Agosto troveremo un caldo decisamente più sopportabile che sulle nostre spiagge, sempre piacevolmente ventilato. A Natale potremo festeggiare in costume.

Ovviamente a noi piace il rischio e siamo andati a fine ottobre e ci è stato consegnato solo un breve temporale pomeridiano, pertanto come sempre la fortuna gioca la sua parte.

Dove non ci sono le maree?

A Nungwi si percepiscono di meno e quando si ritira affiorano meno alghe, ma la marea è chiaramente presente in tutta l’isola. A Kiwenga potreste rimanere basiti perché ricordavate di aver prenotato una struttura sulla spiaggia invece vedete solo distese di sabbia… portate pazienza e aspettate che la marea risalga.

il fenomeno delle maree
Maree a Zanzibar

Dove alloggiare a Zanzibar con bambini? Quale villaggio scegliere?

Noi abbiamo alloggiato a Nungwi, al Royal Zanzibar Beach Resort. Enorme, con tutto quello che si può desiderare da un villaggio e gestione italiana. Dovessimo tornare probabilmente cercherei qualcosa di più autentico, su Kiwenga, per poter godere al meglio delle escursioni che, da questo punto dell’isola grazie alle distanze più brevi, sono meno impegnative.

il nostro villaggio
il nostro villaggio

Come muoversi a Zanzibar

Come già anticipato, sebbene all’interno del resort non si percepisca, Zanzibar è Africa. Le strade, quando sono asfaltate, sono spesso sconnesse; il più delle volte sono sterrate. L’illuminazione non c’è, ma le strade vengono comunque percorse dai locali a piedi, nel buio più assoluto, accompagnati da animali quali mucche o pecore. Sconsiglio vivamente di muoversi in autonomia, anche perché gli zanzibarini guidano come pazzi. Appoggiatevi quindi ai tour organizzati se viaggiate con bambini, ai taxi o ai beach boys.

zanzibar
Bello, vero?

Come vestirsi a Zanzibar con bambini

Ciabattine!! Ciabattine ed infradito sempre!! A parte questo, come si conviene ad ogni paradiso esotico, oltre al tipico abbigliamento da mare ricordate di portare un capo di abbigliamento un po’ più pesante. Le serate sono gradevolmente rinfrescate dalla brezza che spira dal mare.

Come pagare

Se restate nel resort non vi occorrerà altro che la carta di credito… ma se intendete spendere qualcosa in souvenir o decidete di appoggiarvi al beach boys avete due alternative: lo scellino tanzaniano (scomodissimo) oppure i sacri dollari americani. Viene accettato anche l’euro, ma in genere il cambio Euro-Dollaro viene valutato 1:1 quindi conviene il dollaro.

Come risparmiare a Zanzibar

Vuoi scoprire un piccolo trucco? Ebbene ecco come risparmiare a Zanzibar! Come già anticipato prima, se decidete di non cambiare i vostri soldi in scellini, preferite il dollaro all’euro. Inoltre ricordate che dovrete sempre e comunque contrattare! I venditori se lo aspettano… calcolate un 30% in meno.

Cosa vedere a Zanzibar con bambini in 7 giorni

Se mare e relax non fanno per voi, qui troverete pane per i vostri denti. Sia la struttura in cui alloggerete che i ragazzi che incontrerete sulla spiaggia vi offriranno escursioni per le bellezze dell’isola. Tra le più classiche:

  • Stone Town e tour delle spezie: un’interessante visita guidata all’interno di un lussureggiante giardino in cui incontrerete di tutto, dal cocco al caffè, dalla vaniglia alla noce moscata. Tra le piante più simpatiche la mimosa timida. Si prosegue poi per un giro nella capitale per visitare il centro storico, il mercato, i coffee bar con le terrazze panoramiche con la vista migliore su tramonti mozzafiato.
  • Snorkeling alla laguna blu: caricate pinne e maschere sulle barche tipiche, si parte per approdare su alcune lingue di sabbia, come Nakupenda, che affiorano con la bassa marea. Bello snorkeling e bagni di sole. Poi si riparte per visitare l’incontaminata laguna blu, con mangrovie e rocce modellate dal mare.
  • Jozani Forest: giungla che ospita un gruppo di simpatiche scimmiette autoctone.
  • Caccia ai delfini: non l’abbiamo fatta, abbiamo pensato che sia un po’ una barbarie nei confronti dei tanti Flipper
  • Prison Island: si parte da Stone Town e si fa rotta sull’isola che ospitava il carcere. Di qui si passa alla visita alle tartarughe giganti (che provengono dalle Seychelles)
  • Consiglio anche, se avete tempo e modo, di dare un’occhiata a The Rock…ma organizzatevi bene con i tempi o rischiate di allungare la visita in maniera inaspettata.
spiagge zanzibar
Il mare di Zanzibar è davvero pulito

Beach boys sì o no? Chi sono?

I beach boys sono ragazzi locali, spesso provenienti dal continente e in cerca di fortuna. Molti sono di origini masai (o vestiti come tali e comunque non particolarmente apprezzati dai veri masai). Sono gentili, disponibili ed estremamente invadenti. Offrono di tutto, dalle escursioni ai souvenir.

Se vi va affidatevi a loro e contrattate, ma sappiate che non avrete nè le garanzie nè le assicurazioni di un resort. In caso contrario non siate sgarbati e declinate le offerte senza innervosirvi, magari raccontando loro che siete già organizzati per tutto il viaggio. Se viaggiate con bambini meglio declinare l’offerta… per quanto bene organizzati non potranno mai garantirvi un servizio sicuro al 100%.

Cosa fare la sera?

Noi abbiamo partecipato ad un party in un locale di Kiwenga dove probabilmente eravamo in 15 persone. Che botta di vita!!! Probabilmente Zanzibar non è il massimo per la vita notturna, a meno che non alloggiate a Stone Town che forse qualcosa offre… Il consiglio è quello di approfittare dell’offerta dell’animazione del villaggio. Ricordate che la maggior parte della popolazione è mussulmana… quindi l’alcol non è di uso comune se non per il turista.

Dove mangiare a Zanzibar con bambini?

Abbiamo sempre mangiato nel villaggio… tranne il giorno della partenza! Abbiamo stretto amicizia con il nostro beach boy di fiducia che ci ha accompagnati al suo villaggio; qui alcuni suoi parenti gestiscono un fantastico ristorantino sulla spiaggia in cui gustare pesce appena pescato. Meraviglioso!!! Se instaurate un buon rapporto con i locali fatevi consigliare e non ve ne pentirete.

Cosa mangiare?

In genere si staziona nel proprio villaggio, ma ricordate: Zanzibar è l’Isola delle Spezie. Quindi tutti i piatti saranno più o meno contaminati dalle spezie più utilizzate dai locali. Non spaventatevi perché non esagerano con i turisti. Tuttavia vale la pena assaggiare. Ovviamente la frutta esotica è la migliore che abbiate mai assaggiato.

Come si vive a Zanzibar? Cosa portare?

Se intendete fare un giro nei villaggi dei locali, poco lontano dal lusso dei resort, portate con voi vestiti, quaderni, matite. I bambini sono bellissimi, sorridenti e curiosi, ma vi chiederanno caramelle e Zanzibar non è piena zeppa di dentisti. Quindi, se potete, evitate di farvi corrompere e fate qualcosa di buono. Qui gli abitanti hanno più possibilità di accedere all’educazione rispetto alla popolazione continentale, diamogli una mano.

Un bacione a Giulia e Carlo per questo magnifico articolo!

Carlo e Giulia
Carlo e Giulia

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