Il complesso prenuragico di Monte Baranta

Il complesso prenuragico di Monte Baranta

Alla scoperta dell’interno della Sardegna nel complesso megalitico di Monte Baranta – Scopri come arrivare

Visitare Monte Baranta significa scoprire una Sardegna diversa da mare e spiaggie. Scopriremo insieme ai nostri bambini dove si trova questa meraviglioso complesso prenuragico e come arrivare.

Dove si trova il complesso prenuragico di Monte Baranta

Siamo ad Olmedo, in provincia di Sassari, nella Sardegna nord occidentale, un territorio davvero ricco di cultura. Potrete, quindi, approfittare dell’occasione per visitare anche Alghero e Sassari.

Come arrivare al complesso prenuragico di Monte Baranta

Ora ti dirò come arrivare a Monte Baranta con facilità. Partendo dal comune di Olmedo, procedi in direzione Alghero sulla SP19. Dopo 800 metri svolta a sinistra, prosegui per altri 750 metri e gira a sinistra. Percorsi altri 300 metri gira a sinistra e percorri altri 500 metri. Gira a destra e prosegui per un chilometro fino a destinazione. Puoi parcheggiare tranquillamente davanti alla strada sterrata.

Scopriamo insieme il complesso prenuragico di Monte Baranta

Possiamo ricondurre il complesso megalitico di Monte Baranta all’età del Rame e alla cultura di Monte Claro (2500-2200). In tale ottica, ma con una muraglia più piccola e meno articolata, visiteremo Monte Ossoni a Castelsardo. In particolare, cominciano a risultare sempre più numerose nel nord della Sardegna.

Dobbiamo immaginare questo periodo ricco di conflitti (probabilmente anche per la scoperta dei metalli) e con un’esigenza di difesa, come accade in tutta Europa. È evidente nel complesso di Monte Baranta il bisogno di porre rimedio ad uno stato forte di insicurezza. Per questo motivo la necessità di vivere sulle montagne (l’altopiano si trova a 152 metri sul livello del mare) obbliga ad integrare difese naturali con importanti strutture megalitiche.

Una scelta difensiva decisiva nella scelta del territorio, che permette una visione strategica di controllo del territorio, che sarà poi dominante nel periodo nuragico.

A Monte Baranta siamo, infatti, davanti ad una fase precedente la nascita e la diffusione dei protonuraghi (i nuraghi a corridoio, per intenderci, come il nuraghe Albucciu di Arzachena). In questa fase, infatti, si chiude un territorio con un recinto e con delle torri.

Il complesso prenuragico di Monte Baranta mostra la vita militare, religiosa e civile di una popolazione, che per ragioni di sicurezza ha deciso di vivere in alture protette dalla natura, integrandole con strutture megalitiche davvero poderose.

Per questo motivo, come vedremo in dettaglio, troviamo  un recinto-torre, una muraglia (in posizione più elevata), capanne quadrangolari ed un’area sacra, caratterizzata da menhir e da un circolo megalitico. Manca, ad oggi, la parte funeraria della struttura, come abbiamo già visto a Su Crucifissu Mannu .

Il recinto-torre di Monte Baranta

Ai margini della montagna possiamo individuare un recinto-torre a forma di ferro di cavallo, che, sebbene sprovvisto di muratura, é difeso naturalmente da un importante dirupo.

Notate come la muratura esterna sia composta da grandi pietre in trachite, disposti in modo irregolare, mentre all’interno troviamo pietre più piccole, disposte con cura e regolarità. Le mura sono spesse da un minimo di 4,15 metri ad un massimo di m 6,50 e l’altezza è di 3,45 metri.

Due ingressi ci permettono di passare attraverso corridoi coperti con grandi pietre in un ampio cortile senza copertura. Il cortile in roccia naturale, irregolare e solo parzialmente spianato, conduce grazie ad una scala ad un cammino di ronda sopra la muraglia (largo ben 1,50 metri).

La muraglia e l’abitato

In posizione più elevata, distante circa cento metri dal recinto-torre e difeso da esso, troviamo uno spiazzo roccioso difeso da una importante muraglia con una sola apertura. La sua altezza massima è di 3 metri, la minima di 1,48 metri con uno spessore tra i 5 e i 3,75 metri.

La muraglia di Monte Baranta
La muraglia di Monte Baranta

Come abbiamo detto, si poteva accedere all’interno della cinta muraria attraverso un’unica porta posizionata vicino, i cui architravi e pietre di copertura sono oggi rovesciati sul terreno.

Sopra la muraglia di Monte Baranta
Sopra la muraglia

Sulla destra potete vedere una scalasimile a quella del recinto-torre.

Nell’area protetta dalla muraglia si possono facilmente distinguere i muri delle capanne dell’abitato.

Abitato monte Baranta
Le mura dell’abitato

L’area sacra

Menhir
Menhir di 3,95 m

A pochi metri dalla muraglia ammirate un circolo megalitico costituito da circa ottanta enormi pietre (menhir) che circoscrivono uno spazio circolare di circa 10 metri di diametro. Non sembra che queste pietre siano rifinite ed oggi sono purtroppo spezzate e rovesciate per terra. In particolare ammirate un menhir spezzato alto ben 3,95 metri.

Probabilmente, l’abitato è stato occupato per un periodo piuttosto breve considerata sia la scarsa quantità di materiali sia l’incompiutezza dell’area sacra. Tuttavia, l’area fu utilizzata anche durante il Bronzo Antico ed in età nuragica e romana.

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4 commenti su “Il complesso prenuragico di Monte Baranta”

  1. Ho visitato il sito diversi anni fa e l’ho trovato spettacolare,la grandiosità deille costruzioni è evidente.Unico nel suo genere!
    Son tornata quest’anno.Ho trovato il cancello chiuso.Siam passati in un varco della rete….
    Il sito è in stato do abbandono ,in balia di pastori e greggi.L erba è alta ed a stento erano riconoscibili i.luoghi che ricordavo.
    Un vero patrimonio che andrebbe valorizzato…peccato!

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