Cosa vedere a Palermo in un giorno

Un itinerario a piedi su cosa vedere a Palermo in un giorno. Una passeggiata nel capoluogo della Sicilia per dare un primo sguardo ad una città fantastica. E non perdere il posto incredibile dove ho mangiato streed food ed il miglior cannolo siciliano

Cosa vedere a Palermo in un giorno rimane un punto di riferimento per una mia prossima visita nel capoluogo siciliano. C’ero stato tantissimi anni fa e l’avevo segnata come meta futura. In realtà questa visita è capitata per caso, di rientro da Reggio Calabria per questioni di lavoro. Però una giornata volevo dedicarla in attesa di gustarla con molta più tranquillità Non una corsa, intendiamoci, ma qualcosa l’ho vista.

Hai letto cosa vedere a Reggio Calabria?

La visita di Palermo, a dire il vero, è iniziata mangiando. Sì, perché sono arrivato che erano già le 2 ed ero stanco ed affamato. Ho raggiunto, quindi, il locale di streed food tradizionale Nino ‘U ballerino e per pochi euro ho mangiato di tutto.

dove mangiare a palermo

In particolare vi consiglio il panino con la milza, davvero squisito, ma non erano da meno l’arancina e tutto il resto. Mi perdonerete, ma non ricordo il nome di quello che ho mangiato. Comunque c’è la foto qui sotto. Se voi lo sapete, scrivetelo nei commenti!

panino milza palermo
In alto a sinistra il panino con la milza

Cosa vedere a Palermo in un giorno

Una volta sazio, potevo finalmente iniziare ad occuparmi di cosa vedere a Palermo in un giorno.

Per prima cosa, sono passato attraverso il Mercato delle pulci, dove c’era davvero di tutto e di più, ma io dovevo viaggiare leggero e non mi sono fermato.

La prima vera meta, infatti, era la Cattedrale di Palermo, talmente monumentale che non entrava nell’immagine scattata con il mio telefonino!

Il Duomo di Palermo

cattedrale di palermo
Cattedrale

La visita all’interno è gratuita, ma si pagano pochi euro per la cripta e le tombe reali. I pezzi migliori sono sicuramente la corona di Costanza d’Aragona e la tomba di Federico II di Svevia, di cui sono grande estimatore.

corona di Costanza d'Aragona
tomba di Federico II di Svevia

Il Palazzo dei Normanni o reale

Dopodiché spazio al celebre Palazzo dei Normanni, patrimonio dell’Umanità. Che dire? Immenso, incredibile. Durante il periodo arabo nasce il castello, utilizzato anche come fortificazione, tra i fiumi Kemonia e Papireto. Nel 1072 i Normanni lo ricostruirono e lo ampliarono e nel 1130, dopo l’incoronazione di Ruggero II d’Altavilla, avvenne la trasformazione in centro politico.

Federico II di Svevia abitò qui da giovane e, dopo un periodo minore durante la dominazione angioina ed aragonese, i Vicerè spagnoli del XVI secolo gli ridiedero il meritato prestigio.

palazzo dei normanni palermo

Devo dire che la semplicità dell’esterno valorizza ancora di più l’incredibile interno.

L’ingresso si apre con le preziose testimonianze di tutte le epoche: normanna, araba, aragonese, bizantina. Qui sotto una testimonianza in lingua araba.

palazzo normanni arabo
Una scritta in arabo

La Cappella Palatina vale da sola il biglietto perché brilla nel suo oro e nei mosaici normanno-arabi. Al volo ho anche ascoltato qualche informazione delle guide. Ruggero II nel 1130 ne ordinò la costruzione a maestranze bizantine, islamiche e latine, portando ad un unico architettonico. Nella cupola, che vedi qui sotto, domina l’immagine di Cristo Pantocratore. Possiamo, inoltre, ammirare le store del Nuovo Testamento, la più bella delle quali è decisamente il Battesimo di Gesù.

Cappella Palatina palermo

La Sala d’Ercole ospita il Parlamento Siciliano e prende il nome dal ciclo delle pitture sull’eroe greco.

E poi ci sono gli appartamenti reali con la Sala dei Vicerè (che mi stimola a leggere il libro e a vedere la serie TV). Nel caso, aggiorno l’articolo, ok?

palermo vicerè
I Vicerè

Non meno preziosa la sala pompeiana (con sfondo verde tendente all’azzurro e rappresentazioni mitologiche in stile pompeiano).

Suggestiva la sala dei venti nella torre medievale con il suo soffitto in legno, su cui si posa la rosa dei venti.

La sala cinese testimonia la moda, tipica delle corti europee del XVIII e XIV secolo, di richiamare temi orientali.

La sala di Ruggero II è ricca di mosaici con rappresentazioni di animali, piante, che richiamano il Genoardo (giardino paradiso della terra).

I quattro Canti

Alla ricerca della cena da portare in nave, ho come obiettivo la chiesa delle Cappuccine per mangiare il cannolo siciliano più buono di tutta la Sicilia. Per arrivarci passo ai Quattro Canti, un incrocio di Palermo, che si trasforma in una piazza in cui si affacciano stupendi palazzi e delle sculture davvero eccezionali.

palermo quattro canti
Quattro Canti

Fontana Pretoria

Poco più avanti mi incrocio con la Fontana Pretoria, davvero monumentale per le sue statue di uomini, ma soprattutto di animali. Si chiama anche Fontana della Vergogna, perché le statue sono nude (vabbè) e dovrebbe simboleggiare la municipalità corrotta. Non ho avuto tempo di approfondire la questione e mi sono accontentato di ammirarla in tutto il suo splendore.

palermo fontana pretoria
Fontana Pretoria

Dove mangiare a Palermo

La cena era lì a due passi, presso la Dolceria I Segreti del Chiostro in piazza Bellini. Si tratta di una sorta di spaccio del Monastero di Santa Caterina e vi assicuro che il nome di cannolo siciliano più buono se lo merita tutto. Ovviamente anche stavolta ho preso un’arancina, perché la nave non mi aspettava.

Dolceria I Segreti del Chiostro palermo
Dolceria I Segreti del Chiostro
miglior cannolo siciliano della Sicilia
Il miglior cannolo siciliano della Sicilia

Sulla strada del ritorno ho preso Rinaldo, un paladino siciliano per Antonio, ed una borsetta per la piccola Matilde, mentre mi godevo lo spettacolo delle vie cittadine.

Cosa vedere a Palermo in un giorno

E questo è tanto. Una breve esperienza per potervi dire cosa vedere a Palermo in un giorno, ma mi riprometto di dedicare una nuova visita, decisamente più attenta e tranquilla. Infatti, sono stato anche a Messina per una sola giornata. Sarà uno dei nostri prossimi obbiettivi.

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