Carnevale in Sardegna – Le maschere più belle

Carnevale in Sardegna – Le maschere più belle

Tra riti pagani ed arcaici, in un ritorno alla tradizione agro-pastorale della Sardegna

Vuoi scoprire il carnevale in Sardegna? Sai che ti stai per addentrare in un mondo dove la tradizione pastorale si unisce con i riti magici del mondo arcaico? Sai che Carnevale in sardo si dice Carresecare, che significa carne viva da smembrare. Incredibile, vero? Forse anche un po’ spaventoso! Se hai voglia di entrare in un mondo ancestrale, ecco qui una rassegna delle più incredibili suggestioni del Carnevale in Sardegna.

Certo, anche in Sardegna potrete trovare il Carnevale con maschere, carri e stelle filanti; in particolare, penso al famoso Carnevale di Tempio, davvero allegro, gioioso ed allegorico! Oppure alla famosa Sartiglia di Oristano, tra cavalieri e pariglie acrobatiche!
Tuttavia qui affronteremo un Carnevale completamente diverso, un richiamo alla tradizione agricola e pastorale che contraddistingue la Sardegna!
Allora, forza, iniziamo!

Ecco una rassegna del carnevale in Sardegna!

Ottana

Il Carnevale di Ottana è uno dei più famosi e caratteristici della Sardegna. Boes e merdules sono le maschere, che rappresentano un rito antico. I boes indossano la maschera del toro, animale dio sempre presente nella storia della Sardegna, perché simbolo di forza. I merdules sono i padroni dei buoi. I boes rappresentano gli animali che si ribellano all’uomo, in un alternarsi ritmico di campanacci portati sulla schiena, ma ben presto riportati all’ordine dalle fruste di cuoio del suo padrone. Inoltre, regna sovrana la figura femminile della Sa filonzana, che fila la lana col fuso, simbolo del destino della vita.

Carnevale in Sardegna - Boes e merdules
Carnevale in Sardegna – Boes e merdules

Mamoiada

Il rito dei Mamuthones e degli Issohadores, anch’esso di origine antichissime ed agropastorali, rappresenta qualcosa di mistico e travolgente. I Mamuthones sono vestiti di pelli di pecora, indossano una maschera nera di legno e trasportano sulla schiena campanacci pesantissimi. Invece, gli Issohadores indossano una camicia di lino, una giubba rossa e calzoni bianchi. Uno spettacolo incredibile, una esibizione davvero meravigliosa!

Carnevale in Sardegna – I mamuthones

Orotelli

Sos Thurpos, i ciechi, sprovvisti di maschera lignea, rappresentano diversi personaggi della tradizione contadina e vagano per il paese a volto scoperto, annerito con la cenere di sughero, con indosso un cappotto di orbace nero con un cappuccio che quasi copre gli occhi. Inoltre, sopra il cappotto, grosse funi o una cintura di pelle con campanacci. Per finire, attaccata alla cintura, una zucca piena di vino e un bicchiere ricavato da un corno di bue. Attenti, potrebbero catturarvi con le loro corde!

Carnevale in Sardegna - Thurpos

Carnevale in Sardegna – Thurpos

Fonni

Sos Urthos e sos Buttudos. L’animale ed il suo padrone, elementi fondamentali della tradizione della Sardegna. S’Urthu prova a fuggire arrampicandosi sulle case (incredibile la loro agilità), mentre Sos Buttudos, uomini incappucciati vestiti di nero, con dei campanacci sulle spalle, guardiani dei sos urthos, cercano di tenerlo al guinzaglio.

Carnevale in Sardegna - Urthos e buttudos

Carnevale in Sardegna – Urthos e buttudos

Qual è il tuo Carnevale in Sardegna preferito?

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